domenica 31 gennaio 2010

Il microeolico di Pramac e Starck

E' arrivato (così dicono) l'eolico per le abitazioni.

Un bel po' in ritardo sulla presentazione (agosto 2008) e con prezzi decisamente diversi (dai 400-800 euro si è passati ai 2.500-3.500 euro, secondo 100ambiente.it), ma la Pramac e il designer francese Starck ce l'hanno fatta.

pramac, microgeneratore eolico tripala modello WT1kw
Abbandonate le pale, Stark a disegnato (e la Pramac ha ingegnerizzato) una turbina di dimensioni compatte (vai al sito del progetto "Revolutionair"), che punta al mercato domestico e si propone in due versioni:
  • un modello tripala (la WT1KW, nella foto), che richiede 1,45 metri quadrati e produce dai 960 ai 1600 kwh per anno (con vento, rispettivamente, di 6m/s e 8m/s);
  • e un modello bipala (la WT400W), che occupa 90 cm in larghezza ed altezza e produce dai 450 ai 745 Kwh per anno (con vento sempre di 6m/s e 8m/s).
Ovviamente il rendimento dipende dal vento: tanto per dare un'idea, 6-8m/s corrispondono ad un vento "moderato", un "forza 4" nella scala Beaufort (per gli amanti della vela), un vento che "solleva polvere e carta e agita i rami degli alberi".

Se, quindi, il vento dalle vostre parti si fa sentire solo di tanto in tanto, lasciate stare questo microgeneratore eolico.

mercoledì 27 gennaio 2010

Muffa e condensa sui muri: come ho risolto il problema

Muffa e condensa? Quest'anno ho risolto il problema.
Non ricordo se avevo già accennato al problema della condensa sulle pareti di casa, condensa che poi favoriva la formazione della muffa.

L'anno scorso avevo provato a risolvere il problema aumentando la ventilazione dei locali (ovvero, "spalancando le finestre" ogni mattina per diversi minuti), ma senza alcun risultato.
E, passando con la candeggina, il risultato era solo temporaneo: il muro tornava pulito, ma dopo qualche giorno il problema si ripresentava.
Nulla l'efficacia dell'alcool spruzzato sulle muffe per impedirne la crescita e inutili i prodotti (tipo cristalli) per assorbire l'umidità degli ambienti

Come ho risolto il problema della muffa sulle pareti, allora?
Ho agito in maniera "combinata", applicando una pittura murale antimuffa per contrastarne la formazione, e un deumidificatore per abbassare il tasso di umidità degli ambienti.
E la muffa non si è più ripresentata.

Contro le mie aspettative, devo dire che anche la sola vernice anti-muffa si è rivelata estremamente efficace, anche in ambienti molto a rischio - come la cucina e dove non ho messo il deumidificatore (in attesa di installare un sistema di aspirazione forzata verso l'esterno); il deumidificatore, tuttavia, svolge la funzione fondamentale di mantenere il tasso di umidità in limiti ragionevoli, a vantaggio non solo dei muri, ma anche di tutto il contenuto della casa (ad esempio, dei vestiti e delle lenzuola negli armadi).

lunedì 14 dicembre 2009

Comperare una stufa a pellet: pro e contro

Riscaldarsi con la stufa a pellet, ne vale la pena?

Prima di rispondere con il classico "dipende", vediamo i pro e i contro del riscaldamento a pellet (prendo in considerazione il caso della stufa a pellet collegata all'impianto di riscaldamento) rispetto al GPL.

Pro
  • Risparmio. Il risparmio è indubbio e, almeno nel mio caso, notevole.
  • Il fuoco arreda, c'è poco da fare.
Contro
  • Si deve programmare l'approvvigionamento in relazione al consumo (iniziano ad esserci anche ditte che permettono di effettuare gli ordini on-line con consegna a domicilio).
  • La stufa va caricata almeno una volta al giorno, ve la sentite di alzare un pacco da 15 chilogrammi per riempire il serbatoio?
  • E' necessario dello spazio per stivare i sacchi di pellet. Il costo di un sacchetto di pellet, infatti, scende notevolmente effettuando un ordine per almeno un bancale (da 66 o 90 sacchi).
  • La stufa a pellet deve essere pulita ogni giorno, o quasi.
In definitiva
Se l'esigenza principale è quella di risparmiare sul riscaldamento o, a parità di costi, di avere una casa più calda, l'acquisto di una stufa a pellet è sicuramente la scelta migliore. Si dovrà tuttavia dedicare un po' di spazio (almeno un metro cubo) per lo stivaggio dei sacchetti di pellet e sarà anche opportuno acquistare un piccolo ma potente aspirapolvere da dedicare in maniera esclusiva alla pulizia quotidiana della stufa (operazione, sia chiaro, che richiede 10 minuti al massimo).
Se non si ha spazio per stivare il pellet, o si cerca anzitutto la praticità d'uso, allora è meglio puntare a metano o GPL.